Notizie Notizie Italia Titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Leonardo e Interpump

Titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Leonardo e Interpump

17 Febbraio 2025 14:47

Piazza Affari protagonista oggi in Europa. L’indice Ftse Mib, migliore del Vecchio continente, continua ad accelerare al rialzo e ora sale dell’1,1% sopra la soglia dei 38mila punti. In una seduta in cui i mercati si muovono senza il faro di Wall Street, in una settimana che si preannuncia scarna di indicazioni macro. Tra i pochi dati di rilievo in uscita venerdì ci sono gli indici Pmi servizi e manifatturiero. In Italia si guarda al collocamento del Btp Più della durata di otto anni, iniziato oggi.

A Milano l’attenzione resta puntata su Tim. Nel fine settimana Poste Italiane ha annunciato che rileverà una partecipazione del 9,8% della società guidata da Labriola da Cdp a cui venderà a sua volta il 3,78% di Nexi. In fermento in Europa il settore della difesa, con l’italiana Leonardo che sale del 5,6%.

Leonardo e il settore della difesa corrono

Settore europeo della difesa in primo piano dopo le dichiarazioni della presidente della Commissione europea. Ursula von der Leyen ha fatto sapere che proporrà l’attivazione della “clausola di salvaguardia” per escludere gli investimenti nella difesa dal Patto di stabilità. La decisione è motivata dal fatto che l’Europa si trova in una situazione di “crisi”, così come era avvenuto durante la pandemia di Covid.

Parole che hanno messo il turbo all’intero comparto Vecchio Continente. Sul Ftse Mib, Leonardo è la migliore con un rialzo dello di circa il 5,6%, bene anche Bae System che balza del 7% sulla Borsa di Londra e la tedesca Rheinmetall che sale di quasi il 10%.

Bene le banche

Slancio positivo per il comparto bancario, con gli investitori sempre in attesa di sviluppi sul fronte del risiko. Tra le migliori di oggi del comparto spiccano Bper e UniCredit che avanzano rispettivamente del 3% e dell’1,81%.

Quest’ultima ha messo oggi nero su bianco un’importante precisazione dopo il lancio lo scorso novembre dell’Ops su Banco Bpm che di recente ha rivisto al rialzo l’Opa su Anima. E proprio questa mossa è sotto la lente del gruppo guidato da Orcel.

In particolare, nella lunga nota di UniCredit si precisa: “Un incremento del prezzo dell’Opa Anima e la rinuncia (in tutto o in parte) delle condizioni dell’Opa Anima o anche ad una sola di esse, potrebbe determinare la risoluzione o l’inefficacia dell’offerta, a meno che UniCredit decida di rinunciare alle condizioni poste alla stessa in conformità ai termini della stessa offerta“.

Interpump ancora tra le peggiori del Ftse Mib

Nuova seduta di cali, seppure più contenuti per Interpump. Il titolo del gruppo emiliano viaggia in flessione di quasi il 2% a 38,66 euro, dopo avere chiuso la seduta di venerdì scorso con un forte calo del 16,3%, scivolando ai minimi dell’anno a quota 38,72 euro.

Titolo che è finito sotto la lente d’ingrandimento di Equita che ha abbassato il rating a hold e ha rimosso Interpump dal portafoglio raccomandato. Rivisto al ribasso anche il prezzo obiettivo che scende da 48 a 42 euro dopo i conti 2024, in particolar modo quelli dell’ultimo scorcio del 2024 che hanno deluso le attese.

“Il nostro investment case su Interpump era costruito sull’ipotesi che i tagli di stime fossero alle spalle e la società sarebbe stata in grado di beneficiare nel 2025 nel settore dell’idraulica di una ripresa della domanda – spiegano dalla sim milanese -. Lo scenario post risultati quarto trimestre 2024 indica invece una stabilizzazione ritardata del mercato, una redditività più debole e abbiamo effettuato un altro taglio significativo di stime (-15%/-14% sul 2025/26)”.