Mercati in attesa del Liberation Day: ecco i market mover della settimana dal 31 marzo al 4 aprile

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E’ una settimana particolarmente importante quella appena iniziata con i mercati in attesa del Liberation Day, ossia il Giorno della Liberazione, così ribattezzato dal presidente Donald Trump il 2 aprile quando l’amministrazione statunitense annuncerà nuovi dazi bilaterali mentre entreranno in vigore quelli sulle auto.
L’incertezza sui dazi ha pesato sui titoli azionari, trascinandoli nuovamente al ribasso venerdì scorso e oggi i mercati europei hanno aperto in forte ribasso. Trump non ha fatto molto per placare i timori nel fine settimana, con il Wall Street Journal che ha riportato domenica che il presidente ha spinto negli ultimi giorni i suoi consiglieri a diventare più aggressivi quando si tratta di tariffe.
“Il rischio tariffario è stato ben annunciato ed è ampiamente prezzato sul mercato. Quindi il giorno della liberazione potrebbe non essere un vero e proprio shock. Tuttavia, non ci sono vincitori dalla guerra commerciale e si stanno addensando nubi sulle prospettive di crescita globale”, ha scritto Emmanuel Cau, strategist azionario di Barclays in una nota di venerdì. “I negoziati inizieranno probabilmente dopo il 2 aprile, il che comporta un lungo periodo di incertezza sulla portata finale, il livello e la tempistica delle tariffe”.
Il calendario della settimana dal 31 marzo al 4 aprile 2025
Ma non solo dazi. Questa settimana gli investitori attendono anche un’ampia serie di dati economici, in particolare il rapporto sull’occupazione di marzo negli Stati Uniti che sarà pubblicato venerdì 4 aprile.
Tra gli altri dati macro più rilevanti, martedì sarà la volta dell’inflazione di marzo dell’Eurozona, preceduta lunedì dai dati italiani e tedeschi. “Il consenso si attende un lieve rallentamento del dato core, e stabilità per quello generale, ma le indicazioni giunte da Francia e Spagna sembrano prefigurare un dato inferiore alle attese per entrambi le componenti” sottolineano gli analisti di MPS Capital Services.
Lato banche centrali, sono attesi in settimana i discorsi dei presidente della Bce e della Fed, rispettivamente martedì e venerdì. Le dichiarazioni di Lagarde e Powell sono particolarmente seguite dagli investitori considerando le possibili indicazioni sulle future mosse di politica monetaria e alla luce della partenza dei dazi sulle auto e l’annuncio di quelli bilaterali. “Sarà anche interessante vedere se la Lagarde avvallerà il mercato, che ha recentemente aumentato le attese di un taglio ad aprile, o se manterrà la posizione attendista dell’ultima riunione” continuano gli esperti.
Nella giornata di giovedì sono attese le minute della BCE, ossia i verbali della riunione di marzo quando Holzmann si è astenuto dalla decisione sul taglio. Previste per lunedì e mercoledì le riunioni delle banche centrali di Australia e Polonia, dalle quali non sono attesi cambiamenti al livello dei tassi.
Lunedì 31 marzo 2025
La settimana inzia con molti spunti macro. Dalle vendite al dettaglio della Germania, all’inflazione tedesca e italiana fino al Fed Dallas degli USA.
Martedì 1 aprile 2025
Negli USA in uscita l’indice ISM manifatturiero, che le stime attendono nuovamente in contrazione. In UE è atteso l’indice Pmi manifatturiero per l’Italia e la Spagna, la lettura flash di marzo dell’inflazione dell’eurozona e il tasso di disoccupazione.
Mercoledì 2 aprile 2025
Tra i dati macro più rilevanti della giornata si segnalano le richieste settimanali di mutui e gli occupati Adp degli USA, fino alla disoccupazione in Spagna.
Giovedì 3 aprile 2025
Tanti i dati attesi per giovedì. Dall’indice PMI servizi e composito dell’Ue ai prezzi alla produzione, passando per i licenziamenti Challenger degli USA agli indici PMI composito e servizi.
Venerdì 4 aprile 2025
I dati sul mercato del lavoro USA attireranno l’attenzione degli operatori con i nuovi occupati attesi in calo ed il tasso di disoccupazione stabile al 4,1%. Attese in Italia le vendite al dettaglio e la produzione industriale in Spagna e Francia.