Notizie Notizie Italia I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Tim

I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Tim

24 Marzo 2025 12:29

Partenza d’ottava in rialzo per i principali listini europei che si avviano a chiudere il primo trimestre dell’anno. Tonica Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che si muove sopra la soglia dei 39mila punti.

Oggi sono arrivate indicazioni positive dal fronte macro, in particolar modo dall’indice Pmi flash di marzo che mostrano ulteriori segnali di stabilizzazione per l’economia europea. La produzione dell’eurozona continua a crescere, con quella manifatturiera che torna in espansione. Nel dettaglio, il Pmi manifatturiero della zona euro è salito a 50,7 rispetto al dato di febbraio pari a 48,9 (si tratta del valore massimo in 34 mesi).

Proprio con l’inizio della primavera potremmo vedere spuntare i primi germogli di una rinascita del manifatturiero. Se non dobbiamo lasciarci prendere la mano dai risultati di un singolo indicatore, è comunque degno di nota che le aziende manifatturiere abbiano registrato un’espansione della produzione per la prima volta da marzo 2023. È inoltre incoraggiante che l’indice della produzione sia aumentato per tre mesi di fila“, commenta Cyrus de la Rubia, capo economista presso Hamburg Commercial Bank, secondo il quale lo sviluppo dei prezzi nel terziario, che è sotto stretta osservazione della Bce, sarà una buona notizia per le “colombe” delle politiche monetarie.

Tornando a Piazza Affari, seduta in gran spolvero per il comparto finanziario con Banca Mediolanum che al momento guida i rialzi dopo con l’avvio della copertura da parte di Jp Morgan con rating “Overweight” e target price pari a 17,4 euro, seguita da Finecobank e Bca Pop Sondrio. Tra le storie di giornata però oggi c’è Telecom Italia.

Tim e la mossa a sorpresa di Vivendi

Annuncio a sorpresa di Vivendi su Tim, con i francesi che scendono sotto il 20%. Il titolo Telecom Italia sale di quasi l’1% in Borsa a quota 0,2944 euro, dopo essersi spinta oltre la soglia di 0,30 euro (massimo intraday a 0,3028 euro)

Venerdì scorso a mercati chiusi il gruppo francese ha annunciato la cessione di quasi il 5% di Tim sul mercato. Il gruppo transalpino guidato dalla famiglia Bollorè è sceso dal 23,75% al 18,37% delle azioni ordinarie e dei diritti di voto di Tim, pari al 13,19% del capitale (includendo le azioni risparmio). Vivendi resta in ogni caso il primo socio di Tim, mentre Poste Italiane con il suo 9,8% è il secondo socio del gruppo di tlc italiano.

“L’operazione rende evidente la volontà di Vivendi di monetizzare la partecipazione anche a valori allineati a quelli di mercato (il titolo in questi giorni è stato in area0,30 euro). Non escludiamo, come ipotizzato anche in diversi articoli di stampa, che il grosso della partecipazione residua di Vivendi possa essere comprato da Poste, che potrebbe acquisire fino al 15% circa del capitale ordinario, salendo al limite della soglia d’Opa del 25% (circa 700 milioni di euro di esborso ai valori correnti)”, segnalano gli analisti di Equita Sim che mantengono il rating buy e il target price di 0,36 euro su Tim.

Dalla sim milanese sottolineano inoltre come a loro avviso “l’uscita di Vivendi dal capitale di Tim sarebbe molto positiva per Tim in quanto eliminerebbe un elemento di incertezza sui prossimi passi della storia di turnaround del gruppo, vista la posizione molto critica di Vivendi sull’esecuzione del piano industriale presentato al mercato da Labriola e il veto che era stato posto in passato da Vivendi sull’operazione di ottimizzazione della struttura del capitale”.

Intanto il mercato guarda anche al dialogo tra Vivendi e Poste. E questa ottica si attende il prossimo cda di Poste, chiamato ad approvare i conti 2024, previsto per mercoledì 26 marzo.  Tra due giorni quindi l’ad di Poste, Matteo Del Fante, potrebbe dare qualche indicazione in più sulle possibili mosse che intende fare in relazione a Tim, anche a livello di sinergie da trovare.