Notizie Notizie Italia I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su STM e Recordati

I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su STM e Recordati

19 Febbraio 2025 12:47

Volatilità a Piazza Affari. Dopo un avvio in progresso, l’indice Ftse Mib è scivolato in territorio negativo ((38.430,06 punti -0,32%) dopo l’accelerazione vista nelle ultime sedute. Un clima che resta improntato alla cautela dopo gli ultimi annunci di Donald Trump in tema di dazi. Questa volta i settori colpiti sono farmaceutico, semiconduttori e auto per i quali sono previsti dazi del 25%, con quelli su farmaceutico e semiconduttori che potrebbero aumentare notevolmente entro un anno.

“Le minacce di Trump non hanno però sortito effetti particolari stamattina sui mercati con gli investitori che probabilmente le vedono più come uno strumento di contrattazione (considerato anche la mancanza di dettagli) che come una chiara volontà di scatenare una guerra commerciale”, spiegano gli strategist di Mps Capital Services.

Intanto sul mercato si guarda anche alla pubblicazione dei verbali della riunione della Federal Reserve (previsti per stasera), che potrebbero fornire indizi sulle prospettive per i tassi di interesse.

Tornando a Piazza Affari, tra i migliori del listino c’è STMicroelectronics dopo l’upgrade a “buy” di Jefferies con target price 34 euro. Frena, invece, Recordati.

STM vola con upgrade Jefferies

STMicroelectronics è in vetta al Ftse Mib, forte di un rialzo del 5%, dopo la promozione di Jefferies. Secondo gli analisti, l’azione dovrebbe iniziare “il re-rating” man mano che prende forma un nuovo ciclo positivo per il mondo dei semiconduttori per l’automotive e l’industria. Il broker si attende che la domanda di semiconduttori del gruppo dovrebbe ripartire nella seconda metà dell’anno.

Recordati sul fondo

Sul fondo del listino Recordati che cede oltre il 6% dopo la cessione del 5% (10,5 milioni di azioni) da parte dell’azionista Rossini. Stamattina è arrivato l’annuncio ufficiale che la holding Rossini ha concluso la vendita di circa 10,5 milioni di azioni ordinarie di Recordati pari a circa il 5 per cento del capitale sociale della società. A seguito del collocamento, si legge in una nota, Rossini è titolare di circa il 46,82% del capitale sociale della società. Il collocamento, effettuato mediante una procedura di accelerated bookbuilding, è stato fissato ad un prezzo di 55,7 euro per azione e sarà regolato mediante consegna delle azioni e pagamento del corrispettivo il prossimo 21 febbraio.

La holding ha concordato un periodo di lock-up dalla durata di 90 giorni in relazione alla vendita di ulteriori azioni della società (fatte salve le consuete eccezioni previste dalla prassi). Infine, si segnala che Rossini intende utilizzare i proventi netti derivanti dal collocamento in conformità con i requisiti previsti dai suoi documenti finanziari, compreso il pagamento o l’offerta di rimborso di determinate obbligazioni e la distribuzione agli azionisti.

“Pur confermando la visione positiva dal punto di vista fondamentale il piazzamento allontana lo scenario speculativo della cessione dell’intera partecipazione (di cui nei mesi scorsi si è parlato con l’ipotesi Angelini, comunque smentita”, segnalano gli analisti di Equita che mantengono la raccomandazione buy su Recordati, con target di 65 euro.