Notizie Notizie Italia I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Saipem e Prysmian

I titoli del giorno a Piazza Affari: focus su Saipem e Prysmian

24 Febbraio 2025 12:04

La settimana vede i principali listini europei muoversi a velocità diverse. Se il Dax avanza di circa il 0,9% dopo l’esito delle elezioni tedesche del fine settimana, con la CDU guidata da Merz che ha ottenuto circa il 29%, il Cac40 si muove in lieve calo e l’indice Ftse Mib è in recupero.

Il tutto in una settimana che vede diversi spunti macro e non. A cominciare dalla trimestrale di Nvidia (26 febbraio) fino ai primi dati sull’inflazione da parte delle principali economie europee (Francia, Germania, Spagna e Italia). Intanto sui mercati si attende anche il vertice Ue straordinario sull’Ucraina previsto per la settimana prossima, il 6 marzo.

A Piazza Affari, l’indice principale milanese sale dello 0,2% a 38.492,31 punti. Tra le storie di giornata Saipem che ha annunciato ieri sera di avere raggiunto un accordo sui principali termini di una possibile fusione del gruppo italiano e la norvegese Subsea7 (la proposed combination) tramite la sottoscrizione di un memorandum of understanding (MoU).

Fari accesi su Saipem

Dopo un buon avvio di seduta, Saipem continua a percorrere la strada rialzista. Il titolo ora registra un modesto rialzo dello 0,34% a 2,33 euro. In merito alla potenziale fusione,  la nuova realtà  sarà ridenominata Saipem7 e avrà un portafoglio ordini aggregato di 43 miliardi di euro, ricavi per circa 20 miliardi ed Ebitda di oltre 2 miliardi. In attesa della conference call prevista oggi a partire dalle 10, ecco alcuni dettagli della proposta di fusione.

Gli azionisti di Saipem e Subsea7 deterranno in misura paritetica (una fusione alla pari, in rapporto 50-50) il capitale sociale della combined company. Nel dettaglio, gli azionisti di Subsea7 riceveranno 6,688 azioni di Saipem per ogni azione Subsea7 detenuta, con Subsea7 distribuirà un dividendo straordinario di 450 milioni di euro immediatamente prima del perfezionamento dell’operazione.

“Ci si aspetta che la proposed combination – si legge in una nota – generi un valore significativo per gli azionisti di Saipem e Subsea7. Si prevedono sinergie annuali pari a circa 300 milioni dal terzo anno successivo al completamento della fusione, con costi one-off connessi all’ottenimento di tali sinergie pari a circa 270 milioni di euro”. Il MoU prevede, inoltre, che Saipem e Subsea7 possano recedere qualora emergano circostanze rilevanti nel corso della due diligence confirmatoria o, previo pagamento di una penale di recesso concordata (break-up fee), nell’ipotesi in cui una delle parti voglia interrompere le negoziazioni a propria discrezione prima della firma dell’accordo di fusione.

“Una notizia chiaramente positiva – scrivono gli analisti di Banca Akros -. La nuova realtà avrà una posizione di leadership nel mercato offshore E&C e trarrà vantaggio da notevoli sinergie”.

Prymiam giù

L’ottava parte male, invece, per Prysmian  (attiva nella produzione, fornitura e progettazione di sistemi in cavo e accessori per le tlc ed energia) che cede circa il 3 per cento. Una frenata che, secondo alcuni operatori, sarebbe da ricondurre ad alcune indiscrezioni su Microsoft. Quest’ultima, secondo le informazioni raccolte dagli analisti della banca d’affari TD Cowen, ha iniziato ad annullare le locazioni per una notevole capacità di datacenter negli Stati Uniti, una mossa che potrebbe riflettere preoccupazioni riguardo al fatto che stia costruendo più capacità di calcolo AI di quanto ne avrà bisogno a lungo termine.

Un eventuale dietrofront di Microsoft sulla spesa e sulla costruzione di datacenter solleva domande su un’eventuale cautela da parte di uno tra i leader dell’AI. La società si aspetta di spendere $80 miliardi questo anno fiscale sui data center AI, e, in una call sugli utili di fine gennaio, il Chief Executive Officer Satya Nadella ha detto che Microsoft deve sostenere la spesa per incontrare “una domanda esponenzialmente maggiore”.

Microsoft in una dichiarazione di lunedì ha ribadito il suo obiettivo di spesa per l’anno fiscale che termina a giugno. “Potremmo strategicamente rallentare o adeguare la nostra infrastruttura in alcune aree, ma continueremo a crescere fortemente in tutte le regioni,” ha detto un portavoce. “I nostri piani di spesa rimangono sulla giusta via mentre continuiamo a crescere a un ritmo record per soddisfare la domanda dei clienti.”