Notizie Notizie Italia BTP Più convince gli italiani, ordini a 5 mld per il nuovo titolo con “rimborso anticipato”

BTP Più convince gli italiani, ordini a 5 mld per il nuovo titolo con “rimborso anticipato”

17 Febbraio 2025 16:47

La prima giornata di collocamento del BTP Più sta per volgere al termine con una raccolta ordini che al momento tocca i 5 miliardi di euro (aggiornamento attorno alle ore 16 di oggi). Un risultato che ancora una volta mette in evidenza come i titoli di stato continuino ad attirare l’interesse dei risparmiatori italiani. Il collocamento del titolo  della famiglia del BTP Valore dedicato al mondo retail  è iniziato oggi 17 febbraio e proseguirà fino a venerdì 21 fino alle 13 (salvo chiusura anticipata), con il codice Isin IT0005634792.

Un’accoglienza positiva, con numeri che si avvicinano alla prima edizione del BTP Valore, quella del giugno 2023, quando nella prima giornata di collocamento gli ordini erano stati di circa 5,4 miliardi e il numero di contratti superiore a 185mila. Una prima edizione che si era chiusa con un importo complessivo raccolto nel corso delle cinque giornate di circa 18 miliardi.

Via il premio fedeltà, ora c’è il rimborso anticipato

La novità principale di questa edizione è il rimborso anticipato di questo titolo che ha una durata di 8 anni, cedole trimestrali, con rendimenti prefissati crescenti nel tempo secondo il cosiddetto meccanismo step-up di 4+4 anni, ossia con due fasi ciascuna di quattro anni e cedola più alta nella seconda rispetto alla prima.

Con il Btp Più gli investitori, alla fine del quarto anno (febbraio 2029), avranno la possibilità di richiedere il rimborso anticipato, totale o parziale, del capitale, recuperando interamente l’ammontare investito o la quota parte che si desidera svincolare, per lotti minimi pari a 1.000 euro. “La facoltà di rimborso anticipato è prevista soltanto per chi acquisterà il titolo nel periodo di collocamento mantenendolo ininterrottamente fino alla data di esercizio di tale facoltà. Il capitale sottoscritto è comunque garantito alla scadenza finale degli otto anni per gli investitori che non avranno esercitato detta facoltà”, precisano dal Tesoro indicando che “in ogni caso il titolo potrà essere sempre ceduto interamente o in parte prima della sua scadenza, senza vincoli e alle condizioni di mercato”.

Quanto alla serie dei tassi cedolari minimi garantiti, annunciati venerdì scorso per questa prima emissione del BTP Più:

2,80% per il 1°, 2°, 3° e 4° anno;

3,60% per il 5°, 6°, 7° e 8° anno.

I BTP continuano a fare gola

Gli italiani non scaricano i BTP nel 2025, anzi. La nuova emissione del Tesoro, in collocamento fino a venerdì prossimo, arriva dopo il recente successo per il BTP benchmark a 15 anni.

Secondo i dati diffusi dal Mef la scorsa settimana, hanno partecipato all’operazione oltre 300 investitori per una domanda complessiva che ha superato i 130 miliardi di euro. Il 34,1% dell’emissione è stato assegnato a fund manager mentre le banche si sono aggiudicate il 39% dell’ammontare complessivo. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno sottoscritto una quota rilevante, pari al 22,7% (di cui il 17,4% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative e il 5,3% a fondi pensione e assicurazioni). Agli hedge fund è stato allocato il 3,8% dell’emissione, mentre una quota residuale è stata sottoscritta da altre tipologie di investitori.