Sul forex, cambio euro/dollaro in flessione a 1,08 e dollaro/yen a 149,8.
Borse europee, prevalgono le vendite in attesa delle tariffe

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I listini europei chiudono in ribasso l’ultima seduta del mese di marzo, con gli investitori alla finestra in attesa che entrino in vigore i nuovi dazi di Donald Trump nel corso di questa settimana.
Panoramica sulla chiusura delle Borse del 31 marzo 2025
Indici Europa e Italia
L’indice Euro Stoxx 50 mostra un calo dell’1,5%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib termina in calo dell’1,8% a 38.051 punti.
In rosso anche il Dax tedesco (-1,2%), il Cac40 francese (-1,6%) e l’Ibex35 spagnolo (-1,3%).
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Migliori e Peggiori a Piazza Affari
Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Snam, Italgas e Terna.
Al contrario, segno negativo soprattutto per Prysmian, Iveco Group e Buzzi.
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Obbligazioni e Spread Btp/Bund
Sull’obbligazionario, lo Spread Btp/Bund con il rendimento del decennale tedesco al 2,85% e il Btp al 3,73%.
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Forex, Commodity e Cripto
Tra le materie prime, il petrolio Brent recupera terreno 74,4 dollari al barile.
L’oro resta in prossimità dei record a 3.116 dollari l’oncia.
Fra le criptovalute, Bitcoin si muove in area a 83.500 dollari.
Segnali contrastanti sul fronte inflazione in Europa
L’ultima seduta del mese di marzo ha portato alcuni spunti di rilievo, in particolare quelli sul fronte prezzi. L’inflazione armonizzata in Italia ha accelerato al 2,1% su base annua, mentre in Germania ha rallentato al 2,3%.
In Cina, l’indice Pmi manifatturiero ufficiale ha registrato una crescita a 50,5 punti dai 50,2 di febbraio, raggiungendo così il massimo degli ultimi dodici mesi. Anche il Pmi non manifatturiero ha registrato un notevole rialzo, passando da 50,4 a 50,8 punti.