Notizie Notizie Mondo Borse europee in rosso, attesa per dazi Trump

Borse europee in rosso, attesa per dazi Trump

31 Marzo 2025 09:12

L’ultima seduta del mese di marzo inizia con i listini europei in rosso. Gli investitori sono alla finestra in attesa che entrino in vigore i dazi di Donald Trump a partire dal 2 aprile.

Panoramica sull’apertura delle Borse del 31 marzo 2025

Indici Europa e Italia

L’indice Euro Stoxx 50 mostra un calo dell’0,9%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna al momento una flessione di circa l’1% e viaggia sotto la soglia dei 39mila punti a 38.348 punti.

In rosso anche il Dax tedesco (-0,91%), il Cac40 francese (-1,08%) e l’Ibex35 spagnolo (-0,62%).

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Migliori e Peggiori a Piazza Affari

Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Snam, Italgas e Terna.

Al contrario, segno negativo soprattutto per Prysmian, Mps e Nexi.

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Obbligazioni e Spread Btp/Bund

Sull’obbligazionario, lo Spread Btp/Bund con il rendimento del decennale tedesco in calo al 2,81% e il Btp al 3,67%.

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Forex, Commodity e Cripto

Sul forex, cambio euro/dollaro in progresso a 1,0844 e dollaro/yen a 148,87.

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Tra le materie prime, il petrolio Brent si muove a quota 72,60 dollari al barile.

L’oro tocca un nuovo record a 3.122 dollari l’oncia.

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Fra le criptovalute, Bitcoin si stabilizza a 87.250 dollari.

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L’agenda degli eventi

L’ultima seduta del mese di marzo inizia con diversi spunti, in particolare quelli sul fronte prezzi. Oggi sono infatti attesi i dati sull’inflazione per l’Italia e la Germania, in vista del dato di domani sul Cpi Ue (stima flash di marzo). In giornata sono previsti, lato Bce, gli interventi di Panetta e Villeroy.

Tra i dati già pubblicati, ci sono quelli in arrivo dalla Cina. Nel dettaglio, l’indice Pmi manifatturiero ufficiale della Cina ha registrato una crescita a marzo, salendo a 50,5 punti dai 50,2 di febbraio, e raggiungendo così il massimo degli ultimi dodici mesi. Il Pmi manifatturiero si è mantenuto in territorio di espansione in cinque degli ultimi sei mesi. Anche il Pmi non manifatturiero ha registrato un notevole rialzo, passando da 50,4 a 50,8 punti, continuando la serie positiva che vede l’indice sopra la soglia dei 50 punti dall’inizio del 2023.

“Inizia una settimana fondamentale per il futuro dei mercati finanziari, la settimana che vedrà l’uscita dei dati sul mercato del lavoro in Usa, il tutto dopo dei dati assolutamente preoccupanti che riguardano l’attuale Pil del Q1 20225, i dati del GdpNow della Fed di Atlanta. In questo contesto ci ritroviamo con il Pil Usa stimato dalla Fed di Atlanta in territorio assolutamente negativo, stiamo parlando di un GdpNow al -2,8% e a -0,5% se includiamo il modello previsionale che include le importazioni e le esportazioni di oro – segnala David Pascucci, analista dei mercati per XTB -. Il dato conferma quindi un rallentamento del Pil che solitamente dovrebbe essere, almeno in linea teorica, accompagnato da un ribasso dell’inflazione futura e ad un aumento della disoccupazione, entrambe condizioni che stiamo monitorando da oramai mesi per via delle principali correlazioni macroeconomiche (vedi Curva di Phillips). Nel frattempo oggi vedremo le importanti chiusure mensili che andranno a confermare eventualmente l’attuale indebolimento strutturale dei mercati azionari globali”.