Notizie Indici e quotazioni Borse Europa archiviano l’ultima seduta della settimana all’insegna degli acquisti grazie a un mix di fattori

Borse Europa archiviano l’ultima seduta della settimana all’insegna degli acquisti grazie a un mix di fattori

14 Marzo 2025 17:37

Le borse europee chiudono l’ultima seduta della settimana all’insegna degli acquisti, sostenute da un mix di fattori.

Panoramica sulla chiusura delle Borse del 14 marzo 2025

Indici Europa e Italia

L’indice Euro Stoxx 50 conclude in rialzo dell’1,5%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib termina la sessione in progresso dell’1,73%% a 38.655,30 punti.

Positivi anche il Dax tedesco (+2%) e il Cac40 francese (+1,1%) e l’Ibex35 spagnolo (+1,5%).

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Migliori e Peggiori a Piazza Affari

Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Iveco Group, Leonardo e Buzzi.

Al contrario, le vendite colpiscono soprattutto Diasorin, Snam e Nexi.

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Obbligazioni e Spread Btp/Bund

Nel comparto obbligazionario il rendimento dei Treasury Usa resta in area 4,3%. Lo Spread Btp/Bund con il rendimento del decennale tedesco al 2,88% e il Btp al 4,0%.

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Forex, Commodity e Cripto

Sul forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,087 mentre il dollaro/yen viaggia a 148,3.

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Tra le materie prime, il petrolio Brent a 70 dollari al barile.

L’oro scambia in area 3.000 dollari l’oncia.

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Fra le criptovalute, Bitcoin si riavvicina a 85.000 dollari.

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Gli eventi della giornata

La minore probabilità di uno shutdown governativo negli Usa sostiene un rimbalzo a Wall Street, nonostante il calo della fiducia dei consumatori, misurata dall’Università del Michigan, ai minimi da due anni (57,9 punti), con prospettive di inflazione a un anno balzate al 4,9% (massimo dal 2022).

A migliorare il sentiment contribuiscono la prospettiva di nuovi stimoli in Cina e l’accordo tra le forze di governo in Germania per aumentare la spesa in difesa e infrastrutture. Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i dazi di Trump e le ritorsioni dei Paesi colpiti.

In giornata la produzione industriale dell’Italia ha evidenziato un aumento del 3,2% a gennaio, mentre il Pil Uk ha registrato una contrazione a sorpresa nel primo mese dell’anno.

Per quanto riguarda la prossima settimana l’attenzione è rivolta alle riunioni delle banche centrali, in particolare la Fed, la Boj e la Boe. Focus anche sul voto del Parlamento tedesco sulla riforma del “freno del debito”. Dall’agenda macro, in arrivo i dati sulle vendite al dettaglio negli Usa e in Cina.